"NON DISTRUGGERE I SOGNI". LA LETTERA AI PISTOIESI DI MANLIO MILANI, TESTIMONE DELLA STRAGE NEOFASCISTA DI PIAZZA DELLA LOGGIA A BRESCIA

Caro Lauria, Presidente  Associazione: “Sognare da Svegli”,

nell’inviarmi la locandina della vostra bella e significativa iniziativa mi hai ricordato che anni fa ci conoscemmo in una scuola parmigiana per un incontro di dialogo stimolati dal libro: “Sedie vuote”, dialoghi tra studenti e vittime del terrorismo costrette, loro malgrado, a convivere con accanto una sedia vuota. Fu una delle prime iniziative di testimonianza – confronto con giovani studenti che poneva l’accento su cosa significa subire violentemente una perdita. 

Un confronto per sottolineare il valore della vita, la sua irripetibile singolarità, ma anche le conseguenze che la violenza produce nei rapporti sociali e relazionali tra persone. A quegli incontri parteciparono pure Benedetta Tobagi e Giovanni Bachelet, oggi vostri ospiti e che saluto fraternamente.

Colpisce che oggi quel tema, enormemente ampliato dalle guerre, venga rimosso e lasci spazio a una disumanizzazione della vita per esaltare, con la paura, il diritto del più forte ad essere dominante. Non dialogo, riconoscimento dell’altro, diritti umani, valore degli organismi internazionali, ma il potere della forza. E il nazionalismo si ripropone in tutta la sua tragica e storica esperienza.

“Continuare a lottare per una società più giusta”: una proposta d’incontro importante soprattutto nell’80° anniversario della Repubblica, per ritrovare quello spirito costituzionale che altri ci hanno consegnato e che sta alla nostra responsabilità portare avanti perché si riconosca che senza lotta antifascista non ci sarebbe la Repubblica; senza il pluralismo, senza la centralità della persona, senza la fiducia nelle relazioni, non ci sarebbe una democrazia istituzionale e partecipata basata sui principi Costituzionali.

Nel vostro incontro è prevista la proiezione del bel e importante filmato, a cura di Daniela Preziosi (anche a Lei un caro saluto) riguardante testimonianze e narrazione sulla strage di Piazza della Loggia: una strage contro l’antifascismo perpetrata da chi non ha mai voluto fare i conti non con il fascismo storico, ma con quello della Rsi. Una strage neofascista attuata per bloccare un processo politico che si richiamava a quei principi e che trovò ferma risposta democratica nei cittadini e nelle sue istituzioni.

Non si smarrì in quei giorni ragione e coscienza e, richiamandosi a quello spirito resistenziale, la città rispose con la forza della partecipazione democratica. Non si abbandonò la domanda di giustizia ma accompagnandola con la volontà di sapere il perché di quella strage e non disperdere le ragioni per cui avevamo scelto, quella mattina, di essere in Piazza della Loggia.

Fu questo forse il più importante, insegnamento di quei giorni e che ci ha permesso, nel tempo, di non abbandonare “quei morti di tutti” ma ritrovandoli nel riconoscimento delle ragioni per cui fu indetta la manifestazione.

Oggi sentenze definitive – soprattutto quella del 2017 – hanno sancito la responsabilità della destra neofascista che ha goduto del supporto anche di uomini delle Istituzioni che hanno agito contro la verità.

In questo percorso, la memoria della nostra storia Repubblicana ci ha guidato, e a non distruggere i Sogni.

Un caro saluto a te e a tutti i convenuti.

Cordialmente, Manlio Milani.

Casa della Memoria - Brescia, 14 Maggio 2026.


"CONTINUIAMO A LOTTARE PER UNA SOCIETA' PIU' GIUSTA". 

IL PROGRAMMA

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