BARBARA BENEFORTI/SOGNARE DA SVEGLI: MESSAGGIO IN BOTTIGLIA PER GIOVANNI CAPECCHI SU IMMIGRAZIONE, ACCOGLIENZA, CITTADINANZA INCLUSIVA

In occasione dell'iniziativa organizzata dall'Associazione Sognare da Svegli, il 13 maggio scorso, sui temi dell'immigrazione, dell'accoglienza e della cittadinanza inclusiva, anche a seguito dalla mancanza di politici e candidati presenti (si sono sommate le tante iniziative concomitanti e il boicottaggio di alcuni/e per le posizioni molto critiche espresse sul c.d. "metodo Biancalani") , si è scelto di chiedere ai relatori e alle relatrici di mandare un "messaggio in bottiglia" a Giovanni Capecchi, candidato sindaco per il "campo largo" di centrosinistrra.

Iniziamo con una donna impegnata nella cultura della nostra città ed, in passato, tra i pilastri di un'azione pubblica sui temi dell'accoglienza, dell'integrazione e del contrasto alle discriminazioni: Barbara Beneforti (foto ReportQ).

Barbara Beneforti, apprezzata scrittice di saggi (anche sui temi migratori) e di romanzi, è stata, fino al 2016, referente e anima, insieme all'avvocata Paola Pupino, che ne era responsabile, del Centro Andiscriminazione promosso dalla Provincia di Pistoia.

Il Centro Antidiscriminazioni rappresentava una buona prassi apprezzata persino a livello europeo, a partire dalla lotta alle doppie e triple discriminazioni (di nazionalità, genere, per disabilità, orientamento sessuale, etc.)

Questo il suo messaggio in bottiglia per Giovanni Capecchi nel caso divenga sindaco di Pistoia.

Caro Giovanni,

a partire dalla gestione dell'immigrazione/integrazione e dall'accoglienza, ma senza fermarsi ad esse, i temi importanti e i bisogni primari devono restare o tornare patrimonio pubblico, gestiti dal soggetto pubblico, quantomeno nella progettazione, nel coordinamento e nel controllo.

Per ottenere ciò, occorrono le competenze, le risorse e la volontà. 

Poi bisognerebbe anche sapere "copiare" dalle esperienze valide, che è azione non semplice, ma si può imparare, come diveva il mio professore delle medie, che, fra l'altro, era il tuo babbo.

Purtroppo sono molto pessimista perchè quello che vedo intorno a me va da tutt'altra parte rispetto a quello che mi piace, ma almeno non perdiamo il senso della memoria di ciò che di buono vi è stato".

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