IMMIGRAZIONE - SCUOLA - CARCERE - VOLONTARIATO: ANCORA UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA PER GIOVANNI CAPECCHI (E NON SOLO...)

"La scuola non è riempire un secchio, ma accendere un incendio".

Rubo questa frase senza tempo di William Butler Yeats, dalla bacheca di Anna Chiara Corsi, Presidente dell'Associazione pistoiese Il Delfino, insegnante che si impegnata per moltissimi anni a Pistoia nell'insegnamento dell'italiano come lingua due ai giovani adulti e agli adulti stranieri.

L'Associazione Il Delfino opera nella casa circondariale di Pistoia, sia con supporto fornito a detenuti migranti e italiani (spesso accomunati dall'avere le famiglie lontane) e che si sviluppa principalmente nel fornire accompagnamento e materiali di prima necessità che con un intervento che definirei culturale, a partire dal progetto: "Giornali in carcere".

Questo il messaggio in bottiglia di Anna Chiara Corsi, maturato durante l'iniziativa, svoltasi il 13 maggio scorso alla Libreria Lo Spazio ed intitolata: "La scelta della convivenza".

Un messaggio per Giovanni Capecchi, candidato sindaco del centrosinistra, ma, più in generale, per ogni altro/a candidato /a non solo alla carica di sindaco, ma anche di consigliere comunale:

Per Giovanni!!

Per quanto riguarda le Associazioni, piccole di numero, come il Delfino, sarebbe opportuno avere la possibilità di accedere a fondi pubblici, per non dover sempre ricorrere ai diversi bandi o alla Provvidenza dei soci. 

Le spese di gestione di una sede associativa non sono banali, l’acquisto del materiale che portiamo ai detenuti e le somme di denaro che versiamo sui loro conti per telefonare, nemmeno. 

Siamo consapevoli che il Delfino, che si occupa di detenuti e del loro benessere, non ha molta appetibilità per le istituzioni, ma è proprio di questo che va fatto tesoro: opera costante, sotterranea, infaticabile di un pugno di volontari, che si fa “prossimo” a chi spesso “prossimo” non ha.

Anna Chiara Corsi, Ass.ne Il Delfino, Via degli Armeni 14 Pistoia.

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Luciano Tavazza, padre del volontariato italiano, di cui ricorrono quest'anno, i cento anni dalla nascita, ricordava sempre che l'associazionismo non è e non può essere: "il barelliere dello Stato".

Tutto questo vale anche per la dimensione comunale, forse ancora di più.

Il ruolo fondamentale delle associazioni come Il Delfino deve essere sempre più riconosciuto e supportato a livello istituzionale e nella città.

E' semplice, purtroppo, accettare che gli "invisibili" non esistano, che rimangano ai margini, in silenzio.

L'Associazione, pur piccola, come il carcere di Pistoia, è fondamentale proprio perchè non si occupa solo dei bisogni materiali dei detenuti, ma del loro essere persone a tutto tondo che scontano, certo, una pena afflittiva, ma, soprattutto, coerentemente con la nostra Costituzione, rieducativa e volta al loro reinserimento sociale.

Francesco Lauria, Ass. Sognare da Svegli

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