SULLA POSITIVA INTRODUZIONE DI TEST TOSSICOLOGICI IN CONSIGLIO COMUNALE A PISTOIA. UN NO LIBERO E RESPONSABILE A MODELLI ISTITUZIONALI DELETERI.

                                    

Nelle prossime settimane il consiglio comunale di Pistoia, sulla base dell'opportuna iniziativa della consigliera di opposizione Cinzia Cerdini, dovrà discutere dell’introduzione, probabilmente su base volontaria, a campione od obbligatoria, di test tossicologici per i consiglieri e le consigliere anche, come ad esempio già fa il Comune di Napoli, attraverso lo screening del capello.

Come è noto, in Italia e in Toscana, esistono diversi consigli comunali che, da tempo, hanno già discusso o approvato mozioni per introdurre test tossicologici (antidroga e alcoltest) per sindaci, assessori e consiglieri, prevalentemente, ma non solo, su base volontaria.

I Comuni italiani si muovono normalmente attraverso atti di indirizzo o mozioni interne, invitando/obbligando gli amministratori/le amministratrici a sottoporsi ai controlli anche per dare un segnale di trasparenza e responsabilità ai cittadini e alle cittadine.

Di seguito solo alcune delle città e dei territori in cui sono state approvate o presentate proposte di questo tipo che appaiono ovviamente in piena contraddizione con attuali consiglieri/ consigliere comunali di maggioranza che, a Pistoia, hanno rivendicato e rivendicano pubblicamente e senza remore sui social la “normalità” del farsi trovare/vedere ubriachi persi in piazza.

In questo filmato della Rai Regionale Toscana si può riscontrare, ad esempio, quanto approvato in consiglio comunale a Grosseto su proposta del Partito Democratico: https://www.rainews.it/tgr/toscana/video/2023/12/grosseto-test-antidroga-comune-176b20c2-cd0f-4d7d-b127-b04830dfb05f.html

Qui, invece, il servizio della televisione Tvl (che cita, come esempi, anche i comuni di Fiumicino e Piacenza) sulla mozione della consigliera Cerdini: https://tvl.it/notizie/politica/mozione-per-alcol-e-droga-test-per-i-consiglieri-comunali/?utm_id=97757_v0_s00_e0_tv2_a1demo0jgz8sk6&fbclid=IwY2xjawVM-FxleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mBXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR7_zILt3SsGjU6nRioSaYbevXfrj5s_o2e6Y85v-mVk-R25j1oM77nRRf9Tyg_aem_y8fajpvbgtQqq5h6RXEeCw

Ulteriori Comuni che hanno approvato o promosso i test

·       Treia (Macerata): Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità una mozione che impegna (politicamente e moralmente) gli amministratori a sottoporsi a controlli periodici.

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·    Grosseto: È stato approvato un atto di indirizzo che prevede campagne con test antidroga annuali e volontari per la giunta e il consiglio comunale.

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·       Napoli: Già in passato il consiglio comunale aveva approvato ordini del giorno per promuovere lo screening tramite il test del capello per i propri componenti.

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     Comuni e Regioni con proposte recenti in discussione

 

·       Ascoli Piceno: Presentata di recente una mozione per introdurre esami periodici volontari autofinanziati dai singoli consiglieri.

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·       Prato ed Empoli: In questi comuni toscani le forze di opposizione hanno depositato mozioni per chiedere l'istituzione di test annuali volontari da eseguire presso strutture pubbliche.

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·       Brindisi e Trento: Sottoposte a dibattito proposte analoghe per spingere gli eletti locali verso la trasparenza sul consumo di sostanze stupefacenti.

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·       Regione Marche: Parallelamente ai singoli comuni, la maggioranza del consiglio regionale ha promosso un protocollo per consentire a consiglieri e assessori regionali di effettuare alcoltest e drug-test volontari, pubblicandone poi l'esito sul sito istituzionale.

Senza alcuna strumentalizzazione, risulta inevitabile, inoltre, prendere doverosamente le distanze da posizioni pubbliche che, lungi dal rappresentare positive provocazioni, appaiono come un pessimo, ma speriamo isolato, insegnamento ed esempio per i cittadini e le cittadine pistoiesi, a partire dalle giovani generazioni.

Ci si augura, invece, un sollecito impegno, condiviso e bipartisan, per l’introduzione dei test tossicologici, pur in forme tutelanti per la privacy dei singoli consiglieri e consigliere, ma pienamente efficaci per dare anche un segnale pubblico.

Non si tratta di proibizionismo o di repressione, ma di responsabilità e trasparenza democratica.

Chi, anche grazie al consenso di una parte (pur significativa) di cittadini e di cittadine, al di là del proprio genere, ricopre un ruolo istituzionale sedendo in consiglio comunale e assumendo decisioni per tutta la comunità, non può poi, a nostro parere, continuare a proporsi come in un mito greco. 

E' non solo opportuno, ma necessario, rispondere, anche pubblicamente, oltre che nelle conseguenti sedi giudiziarie, a insulti e minacce vergognosi, terribili, talvolta sessisti (che, purtroppo a Pistoia, trasversalmente, sembrano uno strumento aberrantemente normale, quotidiano della c.d. "lotta" politica, giungendo, nel silenzio generale, finanche a coinvolgere, in svariate occasioni, talvolta con nomi e cognomi visibili, minori, anche piccolissimi).

Riteniamo, però sbagliato, anche solo come lontana ipotesi o iperbole, sembrare mostrarsi, altrettanto pubblicamente, in qualità di novella Kakia, personificazione e dea greca del vizio, della corruzione morale e della cattiva strada, contrapposta ad Aretè (la virtù), o, peggio ancora, come una sorta di regina Lamia, sempre come trasposizione, pur metaforica, di miti antichi.

Consideriamo, pertanto, che l’introduzione dei test tossicologici per i consiglieri e consigliere comunali di Pistoia, ma anche per i componenti e le componenti della Giunta (probabilmente su base volontaria) possa rappresentare un importante atto di trasparenza e responsabilità, proprio come affermato giustamente dalla consigliera Cerdini, cui ci auguriamo si affianchino presto anche consiglieri e consigliere di maggioranza, perché la politica, anche quella locale, deve, per prima, dare l’esempio e risultare trasversalmente “inattaccabile”.

La Politica, con la P maiuscola, deve posizionarsi, con libertà e responsabilità, al di sopra di ogni sospetto, anche di quelli che possono sembrare, talvolta, forse, (chissà...) eccessivi.

Associazione Sognare da Svegli

http://sognaredasvegli.blogspot.com

Info: sognaredasvegli@gmail.com

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